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Il Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico accanto alle Lezioni Magistrali, destinate a studiosi e a laureati, organizza ogni anno, ormai regolarmente, anche una serie di conferenze destinate a studenti e ad un pubblico colto e interessato. In questo modo il Centro intende assolvere a due suoi compiti istituzionali, entrambi importanti, quello di essere un punto di riferimento per la ricerca archeologica in Adriatico convogliando a Ravenna studiosi di alto profilo scientifico; ma anche quello di comunicare ad un pubblico sempre più ampio i risultati della più aggiornata ricerca archeologica. Nel corso del 2005 per questo tipo di conferenze, tenute Casa Traversari, è stato scelto il tema dell'alimentazione, del cibo e del banchetto. E per l asciare traccia concreta di questa iniziativa si è pensato di pubblicare i testi delle singole conferenze, iniziativa resa possibile con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che ha coperto tutte le spese di stampa. E di questo dobbiamo essere grati alla Fondazione e al suo Presidente Lanfranco Gualtieri.
Il tema dell'alimentazione è di grande rilievo per il mondo antico. Esso consente in primo luogo di ricostruire aspetti importanti dell'economia e dei costumi delle varie popolazioni. L'attenzione e l'interesse relativamente recenti per il recupero meticoloso sia dei resti vegetali che dei resti ossei negli scavi archeologici ha introdotto e consolidato nuove prospettive di ricerca. Mentre l'archeobotanica consente di recuperare elementi importanti sulla vegetazione e sui prodotti dell'agricoltura, l'archeozoologia consente di acquisire elementi di grande interesse relativamente ai tipi di animali cacciati o allevati per l'alimentazione, alle età e ai sistemi di macellazione, ai modi di cottura.
Ma accanto a questi aspetti più strettamente collegati alla pratica concreta della preparazione e del consumo del cibo, le società antiche hanno caricato la pratica del banchetto di profondi e importanti significati ideologici che si intrecciano con le strutture e le manifestazioni del potere nelle diverse civiltà. Ed è per questo che dopo avere considerato l'aspetto per così dire più materiale dell'alimentazione nel suo divenire storico (Antonio Curci) si è pensato di trattare questo tema toccando alcune delle principali civiltà del Mediterraneo antico, e più precisamente il mondo greco (Cristina Servadei), il mondo etrusco (Giuseppe Sassatelli) e quello romano (Anna Gamberini). In ciascuno di questi ambiti la ritualità della predisposizione del banchetto e quella del consumo del cibo e si carica di profondi significati ideologici e si intreccia concretamene con le strutture e con le forme del potere.
Una volta acquisita questa impostazione si coglie nelle diverse conferenze un filo conduttore che va bene al di là delle diverse situazioni storiche e di questo dobbiamo essere grati ai nostri autori che si sono impegnati nell'adottare questo linguaggio comune.
Vorrei sottolineare infine un altro aspetto positivo: a parte chi scrive che ha partecipato all'iniziativa per dovere istituzionale, gli altri autori sono tutti giovani studiosi. Forse anche alla loro giovane età si deve questa apertura verso un aspetto dell'archeologia che non rientra nei canoni tradizionali della disciplina.
Il Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico dopo questo primo esperimento ha intenzione di continuare a pubblicare anche nei prossimi anni i testi delle conferenza che si terranno a Casa Traversari nella convinzione che tutto questo possa interessare il pubblico sempre più attento di coloro che partecipano alle nostre iniziative.
Giuseppe Sassatelli
Presidente del Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico
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